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Il campanile di Curon nel Lago di Resia

Campanile nel Lago di ResiaOrna numerose cartoline postali ed è uno dei motivi fotografici più amati della Val Venosta: la punta del campanile che emerge dal Lago di Resia.

Indietro nell'anno 1950: qui inizia la storia di questo particolare motivo fotografico. Due anni dopo la guerra e le proteste da parte degli abitanti del comune di Curon Venosta e del comune di Resia è stata chiusa la diga e il Lago di Resia come anche il Lago di Curon sono stati unificati ad un lago artificiale.

Ma da dove viene il campanile in mezzo al lago?
Su una superficie di 677 ettari di terreno non c'erano solamente flora e fauna, ma c'erano anche tante case abitate ed edifici. Il grande gruppo industriale Montecadini progettò una grande centrale elettrica per la produzione di energia elettrica e realizzò questa intenzione. Le 150 famiglie, le cui case si trovarono su questo territorio, furono traslocate in case nuove ai bordi del nuovo lago artificiale costruito.

Oggi, anni dopo, il campanile è l'unica testimonianza di questi eventi. Leggende raccontano che ogni tanto si sentono suonare le campane. Ma perché l'emblema di Curon è rimasto intatto e non è stato completamente distrutto? Perché già allora era sulla lista dei monumenti tutelati.

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È un popolare motivo per le cartoline: la punta del campanile che spunta dal Lago di Resia a Curon. La storia che si nasconde dietro di esso, la potete leggere qui.