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Il treno della Val Venosta in Alto Adige

La storia del collegamento Est-Ovest nella Val Venosta

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Il treno della Val Venosta - collegamento Est-Ovest nella Val Venosta

Poco più di un secolo fa, il 1° luglio 1906, l'arciduca austriaco Eugenio salutò la folla dal primo treno che dalla città termale di Merano era partito verso Malles in Val Venosta. Per quindici anni gli alto atesini avevano lottato per ottenere il finanziamento e la costruzione di un collegamento europeo su rotaie da est a ovest. Di conseguenza, l'entusiasmo per la nuova locomotiva con carrozze passeggeri, che d'ora in poi sarebbe transitata quattro volte al giorno tra Merano e Malles, era immensa.

Con il treno della Val Venosta cresce anche il turismo nella valle più occidentale dell'Alto Adige. Il “Re Ortles” già allora affascinava migliaia di turisti e scalatori. Durante la Prima Guerra mondiale, il primo periodo di fioritura si arrestò e il treno della Val Venosta non trasportava più i graditi ospiti, ma i soldati e le armi per la grande guerra, combattuta in mezzo alle montagne. In quel periodo la linea ferroviaria della Val Venosta divenne la più importante linea di rifornimento del fronte sud-occidentale. Alla fine della guerra, nel novembre del 1918, il treno della Val Venosta passò nelle mani delle ferrovie statali italiane, che per decenni impiegavano la famosa “littorina”, percepita dai passeggeri in parte come un mostro dei trasporti, per il collegamento con Merano, il capoluogo Bolzano e il passaggio oltre confine.
Già negli anni Sessanta si discusse molto sulla sospensione del traffico sui binari di questa tratta e, arrivati alla fine degli anni Ottanta, sembrava che non ci fosse più alcuna speranza per il proseguimento della linea ferroviaria in Val Venosta. Di fatto, il 9 giugno 1990 transitò l'ultimo treno delle ferrovie statali italiane sulla linea della Val Venosta.

Alla fine degli anni Novanta, la Provincia autonoma di Bolzano, tramite la società SAD, prese in carico questa tratta iniziando un rivoluzionario rimodernamento dei ponti, delle gallerie e della linea stessa. Nell'ambito del progetto furono ristrutturate anche le stazioni, che grazie alla loro particolare costruzione secondo il principio modulare dell'architetto Flattich, sono entrate a fare parte del patrimonio culturale dell'Alto Adige. Il 05.05.2005, finalmente, il nuovo treno altoatesino fu inaugurato con grandi applausi e tanta commozione, aprendo così una nuova era del traffico locale pubblico nel Sudtirolo.

Oggi il moderno treno della Val Venosta, con la sua variopinta estetica, attira numerosissimi turisti, soprattutto sportivi, che apprezzano la ferrovia come mezzo di trasporto durante le loro vacanze nella regione di Merano e nella Val Venosta, per effettuare camminate, gite in biciclette ed escursioni in mountain bike. Lungo la linea ferroviaria sono stati istituiti noleggi di biciclette, mentre con il Bikepass dell'Alto Adige è stata creata un'offerta allettante e completa per utenti di ogni età. Ma anche per i pendolari, il treno della Val Venosta è diventato, grazie agli orari trasparenti e orientati all'utente, una delle ferrovie regionali più moderne e utilizzate d'Europa.

Contatto:

STA Strutture di trasporto Alto Adige Spa
Via Conciapelli 60
I-39100 Bolzano
Tel. +39 0471 312888
Fax +39 0471 312849
www.vinschgauerbahn.it

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Nel 1990 transitò l'ultimo treno della ferrovia statale italiana sulla linea della Val Venosta - la linea è stata interotta fino al 2005. Oggi non è più possibile immaginarsi la Val Venosta senza rete ferroviaria.