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Glorenza: piccola città medievale
Glorenza, menzionata per la prima volta nel 1178, fu elevata a città da Mainardo II nel 1304 e conta non più di 800 abitanti. All’apice del suo splendore nel secolo XV era la settima città tirolese per importanza economica. Dopo la sua distruzione nel 1499, fu dotata di una cinta muraria conservatasi fino ad oggi.
Tre massicce porte-torri permettono di varcare la cinta muraria: Porta Malles, Porta Sluderno e Porta Tubre. Quest’ultima è detta anche Porta della Chiesa perché conduce alla parrocchiale di San Pancrazio situata fuori le mura. In questa chiesa si nota un affresco del 1496 raffigurante una scena del Giudizio Universali, quasi una fosca profezia di quanto avrebbe subito la città solo tre anni dopo.
Oggi, Glorenzo è una delle maggiori attrattive della provincia, grazie alla sua suggestiva atmosfera di cittadina medievale. Un recente e meticoloso restauro l’ha trasformata in un asorta di museo all’aperto.
Il sentiero fino al col di Tarces dura soltanto 45 minuti ed è adatto per tutta la famiglia. Usciti da Porta Malles ci avviamo verso il col di Tarces. Dope il ponte sul rio Puni pieghiamo a destra fino alla massicciata della ferrovia. Qui voltiamo a sinistra e passiamo sotto i binari. Subito dopo inizia la breve salita per il colle con la chiesa di San Vito, emblema della Val Venosta.
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